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-Tecnologia:
Il legno venne largamente usato fin dalla preistoria; esso fornì il combustibile per la cottura dei cibi, e in seguito per la fabbricazione dei mattoni e del vasellame, per la riduzione dei minerali e la fusione dei metalli.
Materiale di facile lavorabilità, si prestò a numerose applicazioni da parte dell’uomo che se ne servì per costruire abitazioni, strumenti agricoli, mezzi di trasporto.
Dopo la metà del secolo scorso, il progresso dell’industria portò in primo piano nuove fonti di energia e nuovi materiali; tuttavia il legno conserva ancora oggi un a primaria importanza nei più svariati campi.
La prima operazione da eseguire per l’utilizzazione del legno è il taglio, eseguito con criteri diversi a seconda del tipo di governo, degli alberi presenti in un bosco o in una foresta.
Le operazioni successive sono il taglio dei rami, la scortecciatura e la riduzione dei tronchi a misure standardizzate che ne rendono agevole il trasporto ai luoghi di lavorazione. Quest’ultimo è effettuato con criteri diversi a seconda dei luoghi e della maggiore o minore quantità di prodotto e continuità di produzione.
Uno dei mezzi più antichi e diffusi è il trasporto a scivolo mediante slitte o lungo apposite trincee scavate nella terra o nel ghiaccio fino a un corso d’acqua dove i tronchi sciolti o legati a formare zattere proseguono il loro cammino verso valle.
Il trasporto può essere eseguito anche con trattori, con teleferiche, con apposite ferrovie, con sistemi di trazione a catena.
Dalla lavorazione dei tronchi scortecciati si ottiene il legname per le costruzioni in genere, per oggetti e parti di mezzi di trasporto (ruote, eliche, ecc..), per compensati; la pasta di legno per la fabbricazione di pannelli; i prodotti di idrolisi (zuccheri, lignina, furfurolo,ecc..). Dalla ramaglia e dai tronchi non adatti ad altre lavorazioni (es : fiammiferi, rocchetti, carta) si ricavano segatura e carbone di legna e per distillazione di quest’ultimo si ricavano catrame, creosoto, gas combustibile.
Le applicazioni del legno nell’edilizia (carpenteria, serramenti, rivestimenti interni ed esterni, ecc..) hanno aumentato la richiesta di legni teneri, pioppo e conifere: da qui la necessità che la silvicoltura indirizzi la produzione su questi tipi di legno, senza tuttavia trascurare il legno duro che resta sempre la materia prima per la fabbricazione di mobili pregiati, strumenti musicali ecc..
Prima della lavorazione il legno deve essere, in generale, sottoposto a stagionatura allo scopo di stabilizzarlo e potergli conferire particolari qualità quali durevolezza, resistenza, rigidità.
Lo studio razionale del legno la xilologia, è relativamente recente ed è oggi considerato preliminare indispensabile per la lavorazione industriale e per le applicazioni costruttive del legno. |
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